I Limoni di Silvestro

zagara

Zagara con limone

Silvestro, mio amico e cugino, o, meglio, frate cucino, che tanto mi sta aiutando e consigliando in questa impresa, nella qualità di primo nipote di nonno Peppo e nonna Vittoria, mi aiuta con i ricordi diretti a mantenere viva l’anima di questa casa. Questo per me è un fatto umano di straordinario valore e mi carica di responsabilità. Il mio fratecucino, letto il post sui corbezzoli corbezzoli, mi chiede di onorare anche i quaranta agrumi piantati la settimana scorsa, suggerendomi di farlo con i versi di Johann Wolfgang Goethe. Ubi maior minor cessat…

Tengo a precisare che  molti luoghi ameni d’Italia pretendono di riconoscersi in questa descrizione ma, ahi loro!, è lampante che si parli del Cilento.

Conosci tu la terra dove fioriscono i limoni,

gli aranci dorati rilucono fra le foglie scure,

una mite brezza spira dal cielo azzurro,

il mirto immoto resta e alto si erge l’alloro,

La conosci tu, forse ?

Laggiù, laggiù

Con te, amore mio, io vorrei andare.

 

 

Kennst du das Land, wo die Zitronen blühn,

Im dunkeln Laub die Gold-Orangen glühn,

Ein sanfter Wind vom blauen Himmel weht,

Die Myrte still und hoch der Lorbeer steht?

Kennst du es wohl?

Dahin! dahin

Möcht ich mit dir, o mein Geliebter, ziehn.

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